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Piazza dei Signori è la piazza principale del centro storico di Vicenza. <br>
Originariamente foro romano e luogo del mercato, la piazza costituisce tradizionalmente il crocevia <br>
degli affari e del tempo libero della città. <br>
La piazza ha forma rettangolare e lungo un lato maggiore sorge la Basilica Palladiana e la torre Bissara,<br>
 mentre nel lato opposto si ergono la Loggia del Capitanio (anch'essa opera di Palladio),<br>
 il Palazzo del Monte di Pietà con la Chiesa di San Vincenzo e vi trovano sbocco numerosi viottoli. <br>
La piazza fu così chiamata dalle residenze, che vi si affacciavano, del podestà e del capitano, rappresentanti della Signoria di Venezia. Palazzo Chiericati &grave un edificio rinascimentale sito a Vicenza in piazza Matteotti,<br>
 a fianco della parte terminale di corso Palladio. Progettato nel 1550 come residenza nobiliare per i conti Chiericati dall'architetto Andrea Palladio <br>
e costruito a partire dal 1551, fu completato solo alla fine del Seicento. Sede storica del museo civico (dal 1855), ospita il museo civico,<br>
 che comprende collezioni di dipinti, stampe, disegni, numismatica, statuaria medievale e moderna.<br> 
Il palazzo è  inserito dal 1994 nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO assieme alle altre architetture palladiane della città<br>
 nel sito La città di Vicenza e le ville di Palladio del Veneto. Il Duomo di Vicenza, di origine paleocristiana, è dedicato a Santa Maria Annunciata;<br>
 qui ha sede il Vescovo della Diocesi di Vicenza. La facciata è in stile gotico e da sempre la si attribuisce a Domenico da Venezia (XVI secolo). <br>
La cupola appartiene ad un progetto di Andrea Palladio, architetto a cui la città di Vicenza è molto legata.
Il Teatro Olimpico è un teatro progettato dall'architetto rinascimentale Andrea Palladio<br>
 nel 1580 e situato a Vicenza.è  il primo e più antico teatro stabile coperto dell'epoca moderna.<br>
La realizzazione del teatro, all'interno di un preesistente complesso medievale, venne commissionata a Palladio dall'Accademia Olimpica per la messa in scena<br>
 di commedie classiche. La sua costruzione iniziò nel 1580 e venne inaugurato il 3 marzo 1585, dopo la realizzazione delle celebri scene fisse di<br>
 Vincenzo Scamozzi. Tali strutture lignee sono le uniche d'epoca rinascimentale ad essere giunte fino a noi, peraltro in ottimo stato di conservazione.  L'interno simula l'ambientazione all'aperto dei teatri classici,<br>
 con un monumentale proscenio rettangolare dai cui ingressi si dipartono a raggiera sette scene lignee prospettiche, raffiguranti le vie di Tebe,<br>
 realizzate per lo spettacolo inaugurale dallo Scamozzi, e giunte intatte sino ai nostri giorni.<br>
Completa la struttura, una cavea semiellittica di tredici gradoni, sormontata da un'esedra con colonnato.<br> 
Il grandioso proscenio è  suddiviso in tre registri: quello inferiore si apre nell'arco trionfale centrale (porta regia) e in due aperture laterali più<br>
 piccole (hospitalia); il secondo registro presenta nicchie con statue di accademici, mentre il terzo registro presenta una serie di metope raffiguranti le imprese di Ercole. Il santuario della Madonna di Monte Berico è un luogo di culto cattolico di Vicenza,<br>
 situato sull'omonimo colle che domina la città. <br>
è il risultato dell'integrazione di due chiese: la prima quattrocentesca in stile gotico, la seconda, della seconda metà del Seicento, <br>
è una basilica in forme barocche. Nel maggio del 1904 papa Pio X l'ha elevata al rango di basilica minore.
 La Rotonda di Palladio, anche solo per ammirarla dall'esterno e godere <br>
del paesaggio che le sta intorno.<br>
Si tratta di una delle Ville Venete più importanti realizzate da Andrea Palladio e sicuramente la più famosa.<br>
La costruzione della Rotonda inizia nel 1566 su commissione di Paolo Almerico e fu completata dai fratelli Capra, che acquistarono l'edificio nel 1591.<br>
La Villa sorge su un colle alle porte di Vicenza e si presenta come fosse un tempio romano.<br>
Si nota chiaramente che la pianta dell'edificio &grave costituita da un cubo centrale sormontato da una cupola, mentre le quattro facciate uguali possiedono una facciata a fronte <br>
di tempio con sei colonne ioniche, ai quali si accede da ampie scalinate.<br>
La struttura della Villa &grave ispirata al Pantheon di Roma e per questo &grave diventata una delle più famose realizzazioni architettoniche, diventando fonte <br>
di ispirazione per migliaia di edifici nei secoli successivi.<br>
Sotto la cupola si trova la sala centrale dalla forma rotonda, che da il nome alla Villa e da cui partono quattro corridoi. <br>
Gli ambienti interni sono abbelliti con statue e stucchi, riccamente affrescati in due momenti diversi.<br>
Nel Cinquecento da Anselmo Canera e Alessandro Maganza, nel Settecento dall'artista francese Louis Dorigny. La villa fu fatta costruire nel 1669 dall'avvocato Giovanni Maria Bertolo, <br>
che la lasciò  in eredità  alla figlia Giulia, monaca del monastero padovano di Ognissanti da cui Giustino Valmarana la acquistò . A lui si  devono i lavori<br>
 di ampliamento e il coinvolgimento di Francesco Muttoni che sviluppò  gli ingressi, la scuderia e la trasformazione della Foresteria, originariamente una<br>
 barchessa. I particolarissimi fregi e le architetture sono di Gerolamo Mengozzi Colonna.<br>
Giustino Valmarana morì  nel giugno 1757 mentre i Tiepolo stavano terminando l'opera (che durò , si dice, appena quattro mesi in tutto!).<br>
 Si narra che Giambattista, alla notizia della morte di Giustino, sia partito subito per Venezia, temendo che gli eredi non fossero generosi come il padre.<br>
 Ma l'apertura del testamento appianò  la situazione: il previdente Giustino aveva predisposto, come saldo ai Tiepolo, un lascito ingente di zecchini d'oro.<br>
 E così , in punto di morte, il Conte Giustino si era guadagnato la memoria perenne dei discendenti e degli amanti dell'arte.
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Noi siamo delle studentesse della scuola superiore di vicenza, Istituto Tecnico Economico Commerciale AMBROGIO FUSINIERI,
questo era una esercitazione per scuola e abbiamo deciso di parlare della nostra città.
Abbiamo scelto questo argomento perchè molte volte è sottovaluttata la sua bellezza culturale.
Noi ci offiamo anche di fare da TUTOR per contattarci e prenotare una visita guidata iscriversi.
Ana Cakic, Ilaria Zin, Sofia Bettinardi.

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